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Perché un "Patentino per proprietari di cani", cosa significa?

Perché un "Patentino per proprietari di cani", cosa significa?

L'idea è nata dopo le gravi aggressioni da parte di cani di taglia grande inferte a bambini, anche con esito letale purtroppo. Pochi sanno, invece, che gran parte delle morsicature sono inferte ad opera di cani di taglia medio-piccola, che raramente hanno un'evoluzione letale ma tanto spesso possono determinare danni anch'essi gravi, come rottura di tendini, cecità, lesioni estetiche e quant'altro.

Ecco che è nata la necessità di insegnare ai proprietari il mondo del cane, per conoscerlo ed imparare a prevenire eventuali problemi. In pratica è quello che si dovrebbe fare in ogni percorso base di educazione, ma in pratica viene realizzato da pochi.

Il percorso è prettamente teorico, alla fine di ogni incontro c'è un breve test di valutazione per chiarire meglio tutti i punti appresi. Verrà consegnato un attestato di partecipazione dopo avere frequentato con successo tutti e quattro i moduli.

Il "Patentino" può essere organizzato sia da Comune e Asl che da Medici Veterinari Esperti in comportamento animale riconosciuti dalla FNOVI (Federazione Nazionale Ordini veterinari). Nessun altro organo o associazione e nemmeno un medico veterinario generico lo può organizzare.

In particolare verranno illustrate le modalità di detenzione del cane, sia tenendo conto del suo benessere (intenso nel senso più ampio del termine) che delle legislazioni esistenti, che ogni detentore di cane deve conoscere. Ci tengo a sottolineare il termine "detentore" e non solo proprietario, perché chiunque detiene e/o custodisce un cane che non è suo è soggetto alle medesime leggi e responsabilità del proprietario... quindi attenzione a chi affidate il vostro cane, sia un dogsitter o un amico o, ancora peggio, un bambino. Ricordo che i minorenni non possono portare a passeggio qualunque tipo di cane senza essere accompagnati da un maggiorenne.

Molto importante è conoscere lo sviluppo comportamentale del cucciolo: vi si radicheranno tutti gli aspetti caratteriali futuri, quindi anche eventuali problemi comportamentali. Ricordiamo che il cucciolo non è solo un tenero batuffolo da coccolare e che a 6 mesi il nostro cucciolo in realtà è l'equivalente di un ragazzo adolescente!

Elena e Daffi, la relazione

Fondamentale poi imparare l'etologia e la comunicazione canina, specie nell'ottica di prevenire le aggressioni, sia intraspecifiche tra cani che eterospecifiche ad altri animali e, specialmente, all'uomo. Alla base di gran parte dei problemi di gestione ci sono tante incomprensioni, proprio perché l'uomo ha sempre una visione antropocentrica senza tener conto delle diversità delle altre specie. Il cane ha una comunicazione prettamente non verbale, ecco perché capisce tutto e tante volte "gli manca solo la parola"... però in certe situazioni non riesce a comprenderci, e qui iniziano i problemi. Allora dobbiamo noi esseri umani metterci nei panni del cane per comprendere meglio il suo punto di vista e comunicare efficacemente con lui! In questo contesto rientra anche la gestione di cane e bambini.

Come si può vedere, il percorso è un'occasione di approfondimento e conoscenza per tutti, sarebbe adatto anche per futuri proprietari di cani (anche se l'Ordinanza Ministeriale non lo prevede). In particolare è rivolto a chi ha cani impegnativi o addirittura aggressivi. In questo caso l'ordinanza Ministeriale lo prevede obbligatorio per cani che sono stati segnalati alla asl (purtroppo ogni regione ha normative differenti, però).

Dal 21 gennaio 2017, a Trieste, il primo corso per "Patentino per i proprietari dei cani" in quattro incontri.

Riferimenti normativi: